Nicola 的个人资料Nicola's Songs of Azure照片日志列表更多 工具 帮助

日志


1月13日

CONSIDERAZIONI SULLA GRAVITA'

Si dicono le cose per il gusto di dimostrare il contrario.
 
Ormai si parla solo perché sì ha una bocca ed un apparato fonatorio che funziona, il cervello lo si tiene ben lontano e ben spento...conviene no?
 
Ci sarebbe da fare un discorso sulla circostanza più che sulle intenzioni...per non parlare della volontà.
 
Io personalmente mi reputo il più stronzo figlio di puttana che abbia mai calcato questo mondo di poveri pazzi infelici, e soprattutto infelici.
Stupidi, idioti, illusi convinti che prima o poi arriverà il loro momento...ma che, nell'attesa, si tengono bene alla larga da tutta una serie di "momenti loro" che gli si paran davanti. E se ne escono con cose tipo: "non voglio soffrire" no, per carità...nel frattempo però, siccome non vogliamo soffrire, facciamoci del male. Un eccidio della coerenza ecco che cos'è diventata la gente. E non parlo di una sola categoria, ma di tutte le persone.
 
Ci si spaventa della propria ombra, non si è più in grado di essere sè stessi...bell'affare; no dico complimenti.
Si parla per circostanze, perché al momento giusto corrisponde la frase giusta; poi ci ritroviamo a dire (sempre vittime del pesante influsso della circostanza), e cito: "Quello che ho detto l'ho detto perché lo pensavo".
 
Dimostralo!
 
Sto qui apposta io; avanti dimostralo.
 
"Rumore di Statica"
 
A parlare s'è sempre tutti bravi (oddio proprio tutti no); quand'è il momento di metterle in pratica le cose, però, ci si dimostra per quello che si è: marmaglia.
Una massa informe, maleodorante, di creature spente, tristi, noiose, ferite, inette, ottuse, inutili e mi tengo ancora benevolo.
 
Ci pentiamo per il solo scopo di continuare a fare come cazzo ci pare, diciamo le cose forti del fatto che "massì sticazzi, tanto son cose che si dicono", sfido chiunque a dire no non è vero ed a portarmene le prove. (Tanto è più facile portarmi foto credibili dell'abominevole uomo delle nevi; quindi tutti in tibet).
 
A me non frega più un cazzo. Fate quello che vi pare, dite quello che vi pare, rotolatevi nella vostra e spero che un giorno continuerete a non capire questo discorso, perché è un bene: accorgersi di quanto male ci si è fatti per non soffrire quando è troppo tardi...bè n'è bello.
Armati di tutti i buoni propositi che ci si possa inventare/autoimporre, orsù, intrufoliamoci nella prossima avventura autodistruttiva, perdiamo un altro pezzo di noi stessi, fino a che non ci siamo buttati tutti via, fino a che non ci siamo ammantati di una buona dose di fredda refrattarietà al resto del mondo perché siamo troppo presi dal leccarci le ferite.
Continuiamo a buttare le occasioni di star bene, perché siamo ancora feriti.
Apriamo i nostri cuori al primo testa di cazzo che simula interesse, o se non lo simula lo recita sotto l'astuta e abile regia della circostanza, siamo positivi!
 
Anche questa della positività me la devono spiegare....
 
Che senso ha essere positivi, pensare in positivo, quando alla resa dei conti, siamo incapaci di affrontare qualsiasi tipo di sentimento?
Che senso ha essere ottimisti, quando proprio sul più bello, la prima cosa che ci viene in mente di fare è la fuga?
Questo non è ottimismo questa è frabulaneria.
 
Che senso ha rompere il cazzo con frasi tipo: "non sai quanta voglia ho di stare con te"; "io non sono come gli altri"; "mi manchi" e l'aborritissima frase "io ti voglio bene" quando, giunto il momento di dimostrare d'essere capaci di metterle in pratica ci si da al rumore di statica.
Stateve zitti che è meglio no?
Si fugge.
Ci si rende conto che forse sarebbe stato meglio non fuggire.
Ci si vede tendere una mano.
E poi che si fa?
Ovvio, si fugge ancora.
 
L'incapacità di gestire le proprie emozioni annienterà l'umanità.
E prego che si sbrighi.
 
Scrivo ste cose con la sana convinzione che nessuno le leggerà veramente, le scorrerà con gli occhi facendo un saggio spallucce verso la fine sibilandosi:
"Mah, io non sono così"
Voltandosi dall'altra parte in attesa della circostanza favorevole per dire al prossimo stronzo di passaggio "ci tengo a te ma magna la merda sta cosa non mi va perché mi fa soffrire...però ci tengo a te...tranquillo, poi quando sarà da rendere la teoria in pratica..."
Rumore di statica.
Passa alla cassa e avanti il prossimo.
 
Liberissimi...
Ognuno asciuga il proprio cuore come meglio crede.
Io il mio lo ho asciugato dando credibilità a chi ha fatto i salti mortali per dimostrare di non meritarla.
Un po' come chi muore di cancro alla tiroide per aver studiato il radio.
Non me ne pento mica.
Sempre detto che il peggio è per chi arriva dopo.
Odio i fallimenti, ma sto iniziando ad abituarmici.
Soprattutto quando questi non dipendono da me.
 
E mi fanno ridere i miei amici quando mi dicono: "E te hai lasciato correre così?"
Perché scusate che dovevo fare?
Costringerlo a dimostrarmi d'aver torto?
"Dimostrami che sbaglio o..."
O cosa?
 
Se solo si riuscisse a capire quanto è triste questa situazione, in cui tutti ci stiamo incuneando, credo che questo davvero sarebbe un mondo migliore.
 
Non lo è...
Lo sanno tutti, ma nessuno alza un dito per cambiarlo.
Evidentemente, a forza di mangiar merda, ogni cosa ne ha assunto il sapore.
 
Congratulazioni!