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日志


3月10日

CQ CQ MI COPI? Ovvero....

La morte della comunicazione, lunga vita a chi non capisce e se capisce capisce male
 
 
Bon, che questa in cui stiamo vivendo noi sia l'era della comunicazione e dell'informazione credo sia ben chiaro a tutti: chi controlla le informazioni e i mezzi di comunicazione controlla in pratica il mondo, e qui per l'amor di Dio (o chi per lui) non voglio di certo dilungrami sulle implicazioni sociologiche e filosofixhe di un'affermazione simile.... ma io mi chiedo: è possibile, per la Madonna, che quando parli con qualcuno, appena è possibile, appena c'è l'occasione di fraintendere...pem si fraintende e ci si incazza pure?
 
Mi spiego...se devo sillabare fermatemi che vedo che posso fare...
 
Conosco un ragazzo, niente nome, niente di niente. Mi piace, ci parlo bene (il che visti i precedenti è lodevole) e stranamente abita pure vicino a me (il che ha proprio del miracoloso). Solita prassi, scambio di foto e relativi complimenti, più o meno immeritati, quello che si fa nella vita o non si fa, i nostri hobbies (e io qui mi son pure limitato per non annoiarlo da subito) età, stato civile, storie passate e via discorrendo....e fin qui tutto ok.
 
Sfido io s'è praticamente riempito un modulo...un curriculum insomma...
 
Dopo il curriculum si parla un po' di noi e da subito s'è messo in chiaro, entrambi (e l'ho molto apprezzato) che prima di arrivare alla fatidica botta si sarebbe dovuta sviluppare una certa intimità e perché no complicità che oltre a rendere tutto più bello ci mette sopra un po' di pepe che male non è di certo.
 
E anche questo mi va più che bene, ma che dico più che bene? MONDIALE!!!
 
Non nascondo, come non l'ho nascosto a lui, che ho iniziato a prenderlo in tenera simpatia; sfido io mi piace e, a quanto dice, lui non mi trova vomitevole, uno un po' di speranze inizia a nutrirle (primo grosso errore).
Oltretutto, pensare di aver individuato un personaggio così a sì e no 10 minuti di macchina da casa mia, mi ha portato a pensare che forse si sarebbe potuto anche provare a riallacciare, dopo troppo tempo, un rapporto con qualcuno (secondo grosso errore).
 
Premessa (più che doverosa)
Allora, io non mi reputo uno stronzo come ce ne sono (pure troppi) nè una testa di cazzo, ma credo (e forse mi sbaglio) di essere uno che sa cosa significa l'espressione "ognuno ha i suoi tempi" e mi va più che bene. Capisco quali sono le esigenze delle persone che mi sono intorno e, se posso, faccio quanto in mio potere per assecondarle e spesso, troppo spesso (gravissimo errore) non pretendo nulla in cambio....se non un sorriso soddisfatto (miraggio). Insomma non fossi quello che si definisce un tipo "bruttarello", sarei un ometto (o donnino) tutto da sposare.
So che chi mi conosce potrebbe anche aggiungere altro e che quello che ho scritto fin qui corrisponde a verità.
Quando si tratta di intimità con una persona (le rare volte che capita, se capita e ormai quanno capita più?), mi piace giocherellare, scherzare e odio prendermi troppo sul serio perché son dell'idea che stare insieme (in qualsiasi modo) con una persona che ci piace per questo o quell'altro motivo voglia dire stare bene e sorridere, perché no ridersela di gusto e GG. E a questo punto quando sto con qualcuno...
 
Ora, conosciamo le grandi potenzialità della tecnologia dei nostri giorni (evitiamo di riparlare di seghe in cam che credo d'aver sviluppato l'argomento più che esaurientemente in precedenza): parlare con persone lontane, conoscere nuovi amici (anche sull'amicizia ci sarebbe da scrivere un'enciclopedia), sviluppare nuove conoscenze e così via, ma onestamente dobbiamo renderci conto di un grossissimo limite dell'attuale tecnologia di comunicazione: il tono di una conversazione, che dal vivo verrebbe da subito compreso ed assimilato, se ne va allegramente al paese delle puttane (leggi se ne va allegramente a puttane) con buona pace di chi legge e di chi scrive.
 
Se a questo aggiungiamo anche il limite che ormai gli esseri umani hanno sviluppato e fatto loro (ancora meglio e se mi permettete ancora più velocemente della postura eretta), e cioè l'assoluta e sorprendente capacità di capire subito male (le rare volte in cui si capisce), ci rendiamo conto che la tanto osannata tecnologia della comunicazione è una micidiale arma a doppio taglio.
 
Torniamo a me.
Dicevo...uhm sì ecco.
Bè quando loggavo msn ammetto, come ho detto a lui, che lo cercavo perché avevo piacere a parlare con lui e, sarebbe falso nasconderlo, avevo iniziato a nutrire un certo interesse nei suoi confronti...
 
Stasera, sì e no un paio d'ore fa, i nostri discorsi sono andati verso lidi un po' seri ed eran discorsi che (a mio avviso), considerando la chiacchierata fatta in precedenza, avrebbero condotto verso la costruzione di una qualche forma di intimità o quanto meno a un embrione della stessa. E qui mi devo fermare per andare a pisciare e chiedervi una cosa quando torno....
 
La domanda è: E' giusto, a rigor di logica e per amore della coerenza, essere sè stessi in qualsiasi occasione, confidando magari nella prontezza di spirito dell'altra persona quando si affrontano discorsi tipo il sesso?
 
 
Questo annoso quesito mi sorge perché, durante la conversazione ho detto...e cito testualmente:
 
(virgolette)

Nest-- Porno Reginetta della Galassia-- scrive:

diamine sei un maiale

Nest-- Porno Reginetta della Galassia-- scrive:

ahhahahha

Nest-- Porno Reginetta della Galassia-- scrive:

e io uno cos

ì lo voglio

(chiuse virgolette)

Non l'avessi mai fatto..

Quando ho realizzato quanto a fondo sia arrivato il mio colpo e quanto danno avesse fatto, era ormai troppo tardi, e non vi dico la reazione!!

In soldoni e riassumendo, mi son sentito rispondere: che l'ho fatto sentire rifiutato e che gli ho praticamente dato del maniaco (roba da chiodi).

Ora mi domando, umilmente: ma è normale sta roba? Secondo voi è possibile una reazione simile?

E soprattutto, ma per la granputtana a 30 anni il cervello vogliamo usarlo non solo per muovere le mani o per riempire lo spazio tra un orecchio e un altro?

A questo punto davvero non so più che pensare...o m'hanno montato tutto al contrario (e potrebbe essere) e quello sbagliato sono io e non ne imbrocco una giusta, o qui davvero la gente non capisce più un cazzo. E lo so che fa sorridere sta cosa ma secondo me è na roba preoccupante.

Insomma, morale della favola ho fatto la figura della testa di cazzo (evviva ^_^) e l'ho fatta con una persona a cui iniziavo a tenerci. A sto punto (viva la figa) viene da dire meglio adesso che troppo tardi, perché alla fine della fiera per come sono io, a uno che mi fraintende così manco ciao posso dire senza rischiare una scarica di cazzotti, e non è che sia na roba mondiale...

Io non so che pesci pigliare...piu, o meno, di esser come sono e di comportarmi come mi comporterei  (e sono così come sono sia dal vivo che in chat o in TS su guildwars [vabbè tranne le volte in cui mi son finto una ragazza per farmi regalare robe costose in cambio di un po' di attenzione]) non posso. Quindi, mi viene da chiedere: è forse colpa mia che mi ostino a dare fiducia alle persone?

 

Io non so, ditemi voi se ci capite qualcosa...

Grazie e buonanotte.

评论 (6)

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io che ti conosco da un secolo sai che ti dico?
sei così fantastico dentro...che chi non capisce..lascialo perdere!!! e va per la tua..prima o poi la persona (in caso di legame sentimentale) e le persone (in casi di simpatiche comitive) che capiscono il sottile limite tra una battuta x ridere e una x colpire...arriverà...e caspita tra più di 7 miliardi di persone..qualcuno in sntonia con noi poveri gemellini ncompresi ci sarà..ma soprattutto per te xchè sei troppo...troppo...Nicola...ecco cosa sei ... sei Nicola ... e lo sei da sempre senza compromessi e falsità!
7 月 12 日
匿名 的图片
Eminenza 发表:
Ehh ma Nico, hai grandi pretese te. Mi chiedo, e qui potrei riempire una enciclopedia sull'intelligenza di certe persone, se quando parlo la gente non capisce, perchè non chiede??? Santa Pazienza (e w la figa, che male non fa) esiste il 50 e 50, esiste la telefonata a casa e poi l'aiuto del pubblico (chiedere aiuto in una chat è come pretendere che all'asilo conoscano il teorema di Pitagora -che non è una marca di rimmel, care le mie ragazze-.
Mi è capitato anche a me di scrivere una cosa e venire frainteso (ma siccome con questa persona ora ho poco da spartire, mi vien solo da ridere) e qui dovevo abbassarmi (per una volta solo teoricamente) a spiegare cosa veramente intendevo dire (col senno di poi penso ora che la risposta giusta sarebbe stata "cretino, rileggi quello che ho scritto e se non hai capito vai a fanculo e GG". E' tutta mattina che penso all'argomento per il tuo blog ed avevo deciso che avrei parlato de "Le indecise del nuovo millennio, tra madonna, rimmel, grammatica e GG", un tema sulle nuove cule che amano definirsi "maschi" solo perchè leccano la patata e gli piace tanto quanto la carota (tesò non mi far dire quella parola che inizia con la B, che per me è peggio della criptonite per Superman... la criptofiga :D).
Affronto allora l'argomento "non capisco quello che scrivi e nel dubbio mi offendo". Da dove comincio? ah si... quando parli devi scandire bene le parole altrimenti rischi di essere frainteso; se tu scrivi "sei uno sporcaccione ma ti amo per questo" l'altra persona capisce "sei un lurido porco, fai schifo, oVVoVe... e GG"; allora devi sillabare e chiedere conferma.
Esempio
"Sei uno sporcaccione, ovviamente in senso buono", e poi aggiungi "e ti amo per questo", altrimenti sono dolori. Oppure fai come faccio io, scrivo la frase e se non capiscono gli dico di usare l'aiuto del pubblico. Tesoro mio queste sono le grandi limitazioni imposte dalle chiacchierate scritte ma la colpa è delle persone che preferiscono combinare i matrimoni in msn o via mail, piuttosto che seduti uno davanti all'altro (e si badi che ho detto seduti) od accanto. Purtroppo è così, oggi il 90% di una relazione la si costruisce scrivendo e poi (dopo aver perso il dovuto tempo ed avendo fatto i buoni e vecchi castelli in aria, ci si vede di persona ed in quattro e quattro otto (care ragazze, se non lo sapevate potevate usare la calcolatrice) si demolisce tutto... ma ormai il mondo funziona così... o è sbagliato il mondo o siamo sbagliati io e te.
Forse è solo questione di adattamento. Il mondo è alla rovescia e così dobbiamo camminare. Come i gamberi.
Ti conosco da tempo, ci siamo conosciuti in chat ed abbiamo riempito interi log di messenger chiacchierando ma non ti ho mai frainteso e quando parlavi sapevo cogliere esattamente il fulcro (tiè, beccati sta parola difficile) dei tuoi discorsi, perchè ormai io e te ci capiamo (uddio, ma te mi capisci davvero? confessa che fai uso del 50 e 50 :D).
Vuoi un consiglio? subito!! Fregatene... la vita va avanti e di persone ne è pieno il mondo... e le chat!
 
Tuo
Marchese Alberto, Conte Eminenza della Gran Puttana
3 月 19 日
urezarith发表:
mmm posso solo piangere...
3 月 18 日
papichiara发表:
Tesoro mio!
Io penso che tutti possiamo fraintendere, poi in chat è molto più semplice.. magari si interpreta male una parola e BAM via di incaxxatura. Prova a chiarirti con lui, se vuole ascoltare bene, altrimenti ha cercato solo una scusa per sfancularti ed una scusa anche abbastanza cretina. Però un tentativo si puo fare :) magari non è così coglione come vuol far credere!!
Je t'aime!!!
Shady
 
Ps Quando lo facciamo un bimbino?? :D
 
3 月 14 日
planetexit发表:
Nicò, non ho consigli da darti, anzi penso che tu ne sappia molto più di me, sei più ferrato in materia.
Il mio rapporto con la chat è sempre stato traumatico, salvo qualche raro caso di alcune valide amicizie, come reputo la tua e pochissime altre; persone con cui ancora parlo con piacere, quando si presenta occasione.
Però, sempre strettamente in rapporto con la mia personale esperienza, ti dico questo: a volte ho come l'impressione che, a furia di chat, forum, blog e chi più ne ha, più ne metta, la mia vita vada "virtualizzandosi". Così stacco completamente, e uso sporadicamente l'email giusto per controllare se ho ricevuto qualche comunicazione che riguarda l'università. E devo confessare che così sto molto meglio. Il mito dei mezzi di comunicazione digitali, che avvicinano le persone lontane, e consentono di tenere vivi rapporti a distanza, mi sa di fregatura. Si finisce per trincerarsi in quelli, smettendo di affrontare e di gustarsi il mondo, quello con le persone in carne ed ossa. Già in questo ambito, quello dei rapporti reali, ci sarebbe da discutere sull'effettiva "realtà" di certe relazioni. Figuriamoci quando ci mettiamo in mezzo degli strumenti di comunicazione di per sé virtuali. In tal senso, credo che in fondo, un tempo, prima dell'attuale esplosione comunicativa mass-mediatica globale e pervasiva dei nostri giorni, si vivesse molto meglio. L'amicizia e l'amore, gli affetti in genere, si riferiscono ad una sfera spirituale, e anche la distanza può contribuire alla loro sopravvivenza. Là dove essi, gli affetti, vivono nel loro habitat più idoneo: dentro di noi. In altre parole: il virtuale non mi pare opposto al reale, ma allo spirituale. E l'eccesso di comunicazione, la presenza costante e sprezzante delle distanze, implica un abbrutimento dell'uomo e dei suoi rapporti. Non dico che bisogna tornare ai segnali di fumo, per carità. Ma che è necessario trovare un equilibrio, e collocare questo genere di rapporti - chiamiamoli digitali - nello spazio più consono all'interno dell'enorme plesso di esperienze di cui la nostra vita è composta.
3 月 11 日
Diamine Nicò, ma che te la pigli a fare? Chi vuol esser lieto sia del diman non v'è certezza... E chi non la vuole capire, vada a farsi fottere allegramente (da qualcun altro): è meglio.
Però, senza dare ragione a Mr. "Maniaco Rifiutato" (che me fa pena, senza offesa), secondo me, finché non ci si sbatte la faccia uno contro l'altro (intendo un incontro live...), tutto è aereo e imprevedibile, fantasioso e inafferrabile. Quando c'hai il grugno dell'altro davanti le cose possono farsi serie (o sfumare definitivamente), non prima.
Siamo prigionieri di schermate bianche piene di letterine e faccine su cui costruire la realtà? Oppure il buon Dio (o chi per Lui) ci ha fatto occhi, bocca, orecchie, mani, ecc. - un corpo e uno spirito, insomma - per qualche scopo? Certo, poi la realtà non è semplice da affrontare, lo sappiamo bene Nicò, ma almeno guardandosi negli occhi, leggendo gesti e inflessioni, un'idea più chiara e trasparente potremmo farcela. Non volevo giustificare il nostro tremebondo paranoico! Però davanti al pc restiamo per l'altro un mistero, o nel peggiore dei casi, un mosaico insignificante e inanimato di parolette e puntini. Buttiamo il pc nel cesso e facciamo più sesso, uhauhauahauhauha...
3 月 10 日

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